Hai cercato malattia infettiva - news24web https://www.news24web.it/ Uno sguardo in real time dall'Italia e dal mondo Mon, 14 Oct 2024 07:44:34 +0000 it-IT hourly 1 Rilevato un raro caso di rabbia in un pipistrello in Svizzera: allerta per il possibile rischio di diffusione https://www.news24web.it/773532024/rilevato-un-raro-caso-di-rabbia-in-un-pipistrello-in-svizzera-allerta-per-il-possibile-rischio-di-diffusione/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rilevato-un-raro-caso-di-rabbia-in-un-pipistrello-in-svizzera-allerta-per-il-possibile-rischio-di-diffusione https://www.news24web.it/773532024/rilevato-un-raro-caso-di-rabbia-in-un-pipistrello-in-svizzera-allerta-per-il-possibile-rischio-di-diffusione/#respond Mon, 14 Oct 2024 07:44:34 +0000 https://www.news24web.it/?p=77353 Il 20 settembre, a Mühlehorn, nel cantone svizzero di Glarona, è stato rilevato il virus della rabbia in un pipistrello acquatico, un evento eccezionale confermato dal Centro svizzero per la rabbia. Dal 1992, solo sette casi simili sono stati registrati in Svizzera, un paese storicamente considerato libero dalla rabbia tra animali domestici e selvatici, grazie […]

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Pipistrello volpe volante australia caldo

Il 20 settembre, a Mühlehorn, nel cantone svizzero di Glarona, è stato rilevato il virus della rabbia in un pipistrello acquatico, un evento eccezionale confermato dal Centro svizzero per la rabbia. Dal 1992, solo sette casi simili sono stati registrati in Svizzera, un paese storicamente considerato libero dalla rabbia tra animali domestici e selvatici, grazie a rigorosi programmi di vaccinazione e sorveglianza.

Tuttavia, sebbene questi episodi siano rari, i pipistrelli possono occasionalmente contrarre il virus. Le autorità sanitarie consigliano di non toccare animali selvatici che mostrano comportamenti anomali o sembrano malati, ma di segnalare immediatamente il caso alle autorità competenti.

La rabbia è una malattia infettiva che, se non trattata, è fatale sia per gli animali che per l’uomo, attaccando il sistema nervoso. Per quanto il rischio di trasmissione rimanga basso, si invita la popolazione a prestare attenzione, in particolare nei confronti dei pipistrelli. In caso di morso, è fondamentale rivolgersi subito a un medico per ricevere le adeguate cure preventive.

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Mangia salumi e ingerisce il verme solitario: l’incredibile scoperta https://www.news24web.it/767122024/mangia-salumi-e-ingerisce-il-verme-solitario-lincredibile-scoperta/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=mangia-salumi-e-ingerisce-il-verme-solitario-lincredibile-scoperta https://www.news24web.it/767122024/mangia-salumi-e-ingerisce-il-verme-solitario-lincredibile-scoperta/#respond Thu, 14 Mar 2024 08:44:51 +0000 https://www.news24web.it/?p=76712 Il raro caso è stato documentato sull’American Journal of Case Reports. Le sue emicranie provenivano dalla presenza di un parassita nel cervello. Lo studio è pubblicato il 7 marzo 2024 sull’American Journal of Case Report. La storia, riporta il caso di un uomo di 52 anni che dopo aver mangiato salumi, si è ritrovato con […]

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Il raro caso è stato documentato sull’American Journal of Case Reports. Le sue emicranie provenivano dalla presenza di un parassita nel cervello.

Ragazza si amputa braccio per riscuotere assicurazioneLo studio è pubblicato il 7 marzo 2024 sull’American Journal of Case Report. La storia, riporta il caso di un uomo di 52 anni che dopo aver mangiato salumi, si è ritrovato con un parassita nel cervello. Non dimenticherà mai più di cucinare la sua pancetta. Un uomo americano di 52 anni è stato sottoposto a un intervento chirurgico dopo aver sofferto di emicrania per diversi mesi.

All’origine di questi disturbi, una tenia, un parassita generalmente presente nella carne cruda, che si era sviluppata nel suo cervello, riferisce l’American Journal of Case Reports. Il cinquantenne soffriva già di obesità, diabete di tipo 2 ed emicrania. Ma questi si aggravavano sempre più. Per quattro mesi soffrì di mal di testa piuttosto debilitanti, che peggioravano di giorno in giorno. Decise di consultare i medici, i quali dopo alcuni esami riscontrarono che un verme solitario (Tenia solium) si era annidato all’interno del suo cranio.

L’uomo ha detto ai medici che consumava regolarmente pancetta poco cotta, una cattiva abitudine che potrebbe essere responsabile della sua situazione. È così che la tenia si è insediata nel suo cervello, una patologia chiamata in medicina “neurocisticercosi autoinfettiva”. La rivista osserva che questa diagnosi a volte può essere difficile da prendere in considerazione, “soprattutto se è nota una malattia neurologica sottostante come l’emicrania”.

Il cinquantenne è stato infettato da “Taenia solium, una tenia del maiale che utilizza i maiali come ospite intermedio”.  “Gli esseri umani si infettano quando ingeriscono acqua o cibo contaminati da uova di tenia”, spiega la rivista scientifica. Successivamente, “la neurocisticercosi si verifica quando le uova di Taenia solium si incastonano nel sistema nervoso”. Questo tipo di patologia può rivelarsi fatale, avverte la pubblicazione.

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Tigna, allarme contagi dai parrucchieri: scopriamo cos’è https://www.news24web.it/761032023/tigna-allarme-contagi-dai-parrucchieri-scopriamo-cose/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=tigna-allarme-contagi-dai-parrucchieri-scopriamo-cose https://www.news24web.it/761032023/tigna-allarme-contagi-dai-parrucchieri-scopriamo-cose/#respond Mon, 27 Nov 2023 07:27:07 +0000 https://www.news24web.it/?p=76103 La tigna, infezione della cute causata da un fungo è tornata a far parlare di sé recentemente in Spagna e Svizzera a causa di un focolaio che sarebbe legato alla cura dei capelli. Un’indagine di alcuni dermatologi spagnoli e una lettera inviata a tutti i parrucchieri del Canton Ticino, in Svizzera, dal medico cantonale Giorgio […]

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La tigna, infezione della cute causata da un fungo è tornata a far parlare di sé recentemente in Spagna e Svizzera a causa di un focolaio che sarebbe legato alla cura dei capelli.

Un’indagine di alcuni dermatologi spagnoli e una lettera inviata a tutti i parrucchieri del Canton Ticino, in Svizzera, dal medico cantonale Giorgio Merlani, hanno analizzato un focolaio che sarebbe associato ai parrucchieri, con alcune centinaia di casi tra gli adolescenti. La tigna, ha un sapore da malattia di altri tempi, ma in realtà non ci ha mai abbandonato. Un’indagine di alcuni dermatologi spagnoli, riportata da “El País”, ha analizzato un focolaio che sarebbe associato ai parrucchieri, con più di cento casi tra gli adolescenti che si fanno tagliare i capelli sfumandoli o radendoli. Mentre nella missiva, inviata in collaborazione con il Presidente dell’associazione di categoria Coiffure Suisse Ticino, l’Ufficio del medico cantonale mette infatti in guardia i parrucchieri sul rischio d’infezione, invitandoli «a un approccio responsabile» per quanto riguarda l’igiene da tenere nei loro saloni. «Rispettando determinate norme igieniche e misure di disinfezione accurate – viene precisato – potrete contribuire a contenere la diffusione delle micosi cutanee».

Tigna: cos’è questa infezione

Causata dal fungo filamentoso Trichophyton tonsurans, questa infezione fungina del cuoio capelluto si manifesta sulla testa attraverso lesioni singole o multiple pruriginose, squamose, crostose e a volte anche dolenti, con perdita locale dei capelli. Ma c’è da preoccuparsi? In Spagna, il sospetto è iniziato un paio di anni fa, tra un gruppo di dermatologi che si sono resi conto di condividere un modello di paziente comune. “Stavamo osservando le infezioni del cuoio capelluto negli adolescenti con l’abitudine di andare dal parrucchiere per radersi. Ma erano solo osservazioni specifiche e abbiamo deciso di raccogliere i casi per definire il quadro clinico, il fungo causativo e il quadro per riconoscerlo, perché a volte può assomigliare a forfora o eczema”, spiega Jorge Romaní, dermatologo dell’Hospital de Granollers (Barcellona) e coautore dello studio, che è in attesa di pubblicazione sulla rivista “Actas Dermo-Sifiliográficas”. È solo “la punta dell’iceberg”, aggiungono i dermatologi svizzeri. Le infezioni, esordisce il dottor Stefano Gilardi, che ha uno studio medico a Locarno, si sono sviluppate essenzialmente nel Sopraceneri, in un paio di saloni. A essere colpiti sono stati alcuni giovani che si sono sottoposti alla tecnica undercut, un tipo di taglio molto incisivo che ha favorito la diffusione di questo fungo. La situazione comunque non è preoccupante: il numero dei pazienti non è infatti stato così elevato, anche perché siamo riusciti a localizzare la fonte e a circoscrivere in tempo l’infezione».

L’infezione viene curata con antimicotici orali, ma il trattamento è lungo, da diverse settimane fino a tre mesi e, se non viene rilevata precocemente, c’è il rischio che la malattia progredisca e, oltre a causare dolore e febbre, può portare alla distruzione dei capelli e ad aree con alopecia permanente. Della stessa opinione anche la collega Brigitte Cavegn. «È una malattia infettiva facilmente curabile con una pastiglia antimicotica, ma va curata perché da sola non si risolve», ci spiega la specialista in dermatologia di Mendrisio, precisando di «non averla per ora riscontrata nei suoi pazienti». Molti suoi colleghi, invece, l’hanno diagnosticata più volte «tanto che si può parlare di un aumento dei casi» rispetto al solito.

I sintomi della tinea capitis non sono specifici e possono essere tipici anche dell’eczema o della psoriasi. «In caso di dubbio – conclude Cavegn – è però sempre meglio rivolgersi a uno specialista».

I ricercatori hanno rivelato che il fungo che ha causato la maggior parte dei casi spagnoli era il Trychophyton tonsurans, il microrganismo responsabile della maggior parte della tinea capitis. Può essere trasmesso da persona a persona per contatto molto diretto o per contatto con superfici o utensili che possono contenere spore del fungo. “Dermatofiti come il Trychophyton tonsurans si nutrono di pelle e se non hanno modo di invaderla, muoiono. Ma le spore possono persistere per giorni. Il nostro sospetto epidemiologico è che il focolaio sia avvenuto nei parrucchieri per cattive abitudini igieniche, ma non lo sappiamo con certezza. Spetterà appurarlo ai servizi sanitari pubblici”, afferma Romaní.

Dei 107 casi segnalati, 106 sono uomini. Si tratta di adolescenti con lesioni nella zona del collo, “che è proprio dove la rasatura è più frettolosa”, aggiunge il dermatologo. Gli specialisti, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, avrebbero associato questo aumento dei casi a una moda giovanile per le acconciature il cui mantenimento richiede frequenti visite dal parrucchiere per farsi tagliare i capelli .

“Il 20 per cento dei casi ha avuto molta infiammazione, probabilmente perché siccome si contrae con un meccanismo di irritazione, la rasatura, produce più infiammazione”, conclude Romaní. «Al momento,precisa Coiffure Suisse Ticino l’associazione di categoria,la questione non è preoccupante. Ma abbiamo comunque ritenuto corretto informare tutti i saloni del cantone». Saloni che nella lettera sono inoltre stati invitati a rispettare «norme igieniche» e «misure di disinfezione» accresciute per contenere la diffusione di un fungo le cui spore possono sopravvivere per mesi sulle superfici. Tra le principali contromisure vi è «l’utilizzo di un disinfettante fungicida» per le superfici, per le mani e per tutto il materiale – rasoi, forbici, pettini e spazzole – entrato in contatto con la pelle, i capelli o la forfora. Inoltre viene caldeggiato di non utilizzare né detergenti, che «possono inattivare l’effetto dei disinfettanti», né asciugacapelli per pulire le superfici in quanto «potrebbero diffondere gli agenti patogeni».

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Allarme sifilide negli Usa e anche in Italia https://www.news24web.it/757882023/allarme-sifilide-negli-usa-e-anche-in-italia/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=allarme-sifilide-negli-usa-e-anche-in-italia https://www.news24web.it/757882023/allarme-sifilide-negli-usa-e-anche-in-italia/#respond Thu, 09 Nov 2023 08:35:37 +0000 https://www.news24web.it/?p=75788 Il numero di neonati affetti da sifilide negli Stati Uniti è aumentato di oltre 10 volte nell’ultimo decennio, secondo quanto riportato martedì dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). Il ministero della Salute USA a dichiarato che nel 2022 sono stati registrati 3.761 casi, il numero più alto dell’ultimo trentennio, […]

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Il numero di neonati affetti da sifilide negli Stati Uniti è aumentato di oltre 10 volte nell’ultimo decennio, secondo quanto riportato martedì dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). Il ministero della Salute USA a dichiarato che nel 2022 sono stati registrati 3.761 casi, il numero più alto dell’ultimo trentennio, rispetto ai 334 casi del 2012. I casi del 2022 comprendevano 231 nati morti e 51 decessi infantili. Nove casi su 10 avrebbero potuto essere evitati con test e trattamenti tempestivi durante la gravidanza, ha dichiarato Laura Bachmann, responsabile medico della Divisione di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili del CDC. Trattando rapidamente i pazienti, gli operatori sanitari potrebbero ridurre alcuni dei maggiori ostacoli alle cure di cui alcune madri hanno bisogno”, ha dichiarato Bachmann.

La sifilide è un’infezione a trasmissione sessuale che, in assenza di trattamento, può causare gravi problemi di salute e, durante la gravidanza, può portare a nati morti, aborti spontanei, morte infantile e morbilità materna e infantile. La sifilide congenita si verifica quando una madre affetta da sifilide trasmette l’infezione al suo bambino durante la gravidanza. Il CDC raccomanda lo screening della sifilide alla prima visita prenatale per ridurre la trasmissione.

Anche in Italia, dopo un fisiologico calo nel 2020, dove il reperimento dei dati è stato condizionato dalla pandemia, il 2021 ha visto una ripresa dei casi di IST, che hanno ripreso un trend di crescita come negli anni precedenti. Diverse sono le cause: una migliorata sensibilità diagnostica, un’elevata trasmissibilità di virus e batteri, la poca prevenzione. “L’allarme per la diffusione delle Infezioni Sessualmente Trasmesse riguarda anzitutto sifilide e gonorrea, ma non solo, sottolinea il Dott. Marco Cusini, Presidente SIMaST. La sifilide è l’infezione batterica sessualmente trasmessa più diffusa in Italia e la sua curva è in costante aumento, con una crescita del 15% nell’ultimo anno, soprattutto tra i maschi che fanno sesso con maschi.

L’infezione da gonococco è la seconda malattia sessualmente trasmessa nel mondo dopo la clamidia: dati recenti mostrano un incremento del 40% in molti Paesi europei come Danimarca, Svezia, Irlanda, Olanda e sono assimilabili anche all’Italia. Colpisce soprattutto l’incremento nella popolazione femminile sotto ai 25 anni, che dimostra come si stia espandendo anche al di fuori della popolazione più a rischio, i MSM; in questo senso, nella trasmissione è sempre più rilevante il ruolo del sesso orale.

Tra i trend in crescita vi è anche il Monkeypox, il cosiddetto vaiolo delle scimmie: dopo la picco nella primavera 2022, l’epidemia non può dirsi conclusa, con segnalazioni di casi in diversi Paesi europei tra cui anche l’Italia”. Per contrastare le IST vi sono alcune forme di prevenzione, mentre in caso di rapporti a rischio resta fondamentale la diagnosi precoce. “Oltre alle vaccinazioni già da tempo disponibili per Papilloma Virus e Monkeypox, di cui sono riconosciute efficacia e sicurezza, vi sono altre vaccinazioni nelle diverse fasi sperimentali- evidenzia il Dott. Marco Cusini. Per la gonorrea potremmo avere un vaccino già tra uno o due anni, mentre si prevedono più lunghi i tempi per sifilide, clamidia e herpes.

La prevenzione si realizza anche con un intervento sui rapporti a rischio che possono essere identificati con gli screening, anche se spesso i soggetti a rischio non sono facilmente raggiungibili. Questo ha aperto le porte al self sampling, un test di autovalutazione che si può mandare via posta ai centri specialistici e che in Italia si è diffuso dalla pandemia; tuttavia, per un risultato efficace, serve un network che monitori la corretta esecuzione del test e permetta di avviare un percorso di trattamento nel caso sia presente un’infezione. Un altro dato rilevante riguarda la crescita delle IST nei pazienti con infezione da HIV: i benefici per l’HIV derivanti dallo U=U (chi ha livelli di HIV non rilevabili nel sangue non trasmette il virus) e dalla PrEP (profilassi pre-esposizione con antivirali) potrebbe aver provocato un allentamento dell’attenzione nella prevenzione delle IST e, conseguentemente, un aumento di casi”.

Il IX Congresso Nazionale della Società Interdisciplinare per lo studio delle Malattie Sessualmente Trasmissibili (SIMaST), dal titolo “Infezioni sessualmente trasmesse e salute sessuale: un legame inscindibile”, si è tenuto a Torino il 3 e 4 novembre presso l’AC Hotel Torino By Marriott. Presenti oltre 300 tra specialisti e altri operatori sanitari che sono coinvolti nelle IST, con infettivologi, epidemiologi, dermatologi, ginecologi, urologi, ma anche infermieri e figure come psicologi e sociologi. La sede di Torino non è casuale, visto che nel capoluogo piemontese ha sede il Centro Multidisciplinare per la Salute Sessuale (Ce.Mu.S.S.), una struttura che copre capillarmente tutto il territorio della Regione; a guidare il CeMuSS il Dott. Sergio Delmonte, Presidente anche del Congresso SIMaST. La penicillina benzatina G è l’unico trattamento raccomandato per la malattia, e deve essere somministrato in un’unica dose o in tre dosi distanziate di sette-nove giorni, a seconda dello stadio dell’infezione, secondo il CDC.

Sifilide: una malattia che ritorna

La sifilide è una malattia infettiva causata dal batterio Treponema pallidum. Nello specifico si tratta di una patologia a trasmissione sessuale che può riguardare, oltre che la zona genitale, anche le labbra, la bocca e l’ano sia degli uomini che delle donne. La sifilide si trasmette esclusivamente con il contatto diretto con la persona che ne è affetta, in particolare con rapporti vaginali, orali e anali.

Sifilide: come si diagnostica

La sifilide si diagnostica attraverso un esame del sangue oppure utilizzando al microscopio materiali prelevati da una escoriazione o da una ferita del paziente. Per evidenziare la sua presenza nel sangue si ricorre a un test sierologico. In questo caso si basa quindi sulla presenza degli anticorpi nel sangue.

Sifilide: sintomi e stadi della malattia

La sifilide si caratterizza per una sintomatologia complessa che si manifesta in vari stadi. Inizialmente il primo sintomo riguardante la manifestazione della sifilide primaria, è rappresentato da una ferita indolore (sifiloma) che può colpire pene, vagina, ano, retto, o bocca. Questa ferita di solito si manifesta entro 2-6 settimane dall’esposizione e tende a regredire poche settimane dopo. Circa 2 o 6 mesi dopo la guarigione della ferita, può comparire un’eruzione cutanea che va ad interessare tutto il corpo, inclusi i palmi delle mani e le piante dei piedi. Si tratta della sifilide secondaria. Altri sintomi si manifestano con febbricola o affaticamento, perdita di peso, dei capelli, ingrandimento dei linfonodi, perdita dell’appetito.

La sifilide latente che può durare fino a due anni, indica che pur se si rimane contagiosi, non si manifestano sintomi evidenti.

La sifilide terziaria invece può manifestarsi anche in un arco di tempo che va dai 10 ai 30 anni, i cui esiti possono risultare fatali. Può colpire cervello, occhi, nervi, fegato, ossa, articolazioni, cuore e vasi sanguigni. Ricordiamo che è vero che i sintomi della sifilide tendono a passare da soli, ma ciò non implica che si è guariti in quanto il batterio tende a rimanere nell’organismo. Inoltre le ulcerazioni determinate dalla sifilide rendono anche più facile la trasmissione del virus dell’Hiv.

In caso di gravidanza la sifilide puo essere trasmessa dalla madre al bambino causando una sifilide congenita. I bambini con sifilide congenita possono sviluppare cecità e altre patogie agli organi che possono portare anche alla morte.

Sifilide: come si cura

La cura della sifilide prevede l’impiego di antibiotici, in particolare della penicillina. In ogni caso il dosaggio e la lunghezza del trattamento dipendono dallo stadio della malattia e anche dalle sue manifestazioni cliniche, pertanto va sempre tenuto conto dell’evoluzione della malattia nel singolo paziente. Fino alla completa guarigione delle ferite la persona infetta deve astenersi da qualsiasi attività sessuale con nuovi partner. Inoltre una pregressa infezione non immunizza il soggetto nel caso in cui venga esposto a un possibile nuovo contagio.

Anche per quanto riguarda la sifilide, come per le altre malatrie infettive, rimane fondamentale la prevenzione. I preservativi sono importanti per impedire il rischio di contrarre malatie sessualmente trasmesse. Tuttavia nel caso della sifilide una percentuale di rischio rimane perché il profilattico non può impedire il contatto con altre parti del corpo, in cui ad esempio è presente una ulcerazione causata dalla sifilide. In genere i pazienti che si sono curati per la sifilide vengono anche invitati a fare i test per l’hiv, in quanto l’aver contratto la sifilide, aumenta il rischio di contrarre altre malattie a trasmissione sessuale.

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Zecca, puntura fatale: muore pilota da auto da corsa e la sua ragaza https://www.news24web.it/750052023/zecca-puntura-fatale-muore-pilota-da-auto-da-corsa-e-la-sua-ragaza/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=zecca-puntura-fatale-muore-pilota-da-auto-da-corsa-e-la-sua-ragaza https://www.news24web.it/750052023/zecca-puntura-fatale-muore-pilota-da-auto-da-corsa-e-la-sua-ragaza/#respond Wed, 28 Jun 2023 07:28:16 +0000 https://www.news24web.it/?p=75005 Douglas Costa e la fidanzata Mariana Giordana sono morti dopo essere stati morsi da una zecca. Una triste storia dal Brasile. Il corridore Douglas Costa e la sua ragazza sono morti in poche ore. Sono stati morsi dalle zecche. Douglas Costa, un pilota da corsa di 42 anni, era attivo nella AMG Cup, una serie […]

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Douglas Costa e la fidanzata Mariana Giordana sono morti dopo essere stati morsi da una zecca. Una triste storia dal Brasile. Il corridore Douglas Costa e la sua ragazza sono morti in poche ore. Sono stati morsi dalle zecche.

Douglas Costa, un pilota da corsa di 42 anni, era attivo nella AMG Cup, una serie di corse Mercedes nel suo nativo Brasile, quando l’esperto pilota si è sentito improvvisamente male. Alla fine è stato portato in un ospedale di San Paolo il 7 giugno. Il giorno dopo, 8 giugno, il 42enne era morto. La sua fidanzata, Mariana Giordana di 36 anni, era stata ricoverata due giorni prima. È morta lo stesso giorno, appena quattro ore dopo Costa. Entrambi avevano precedentemente sviluppato gli stessi sintomi dal 3 giugno. Entrambi lamentavano mal di testa, nausea, febbre ed eruzioni cutanee. Ad entrambi fu infine diagnosticata una rara malattia infettiva: la febbre delle Montagne Rocciose.

Le zecche sono i vettori di questa malattia infettiva estremamente rara. Entrambi hanno soggiornato in precedenza in una zona rurale a Campinas. Il contagio sarebbe dovuto avvenire il 27 maggio. La febbre maculosa delle Montagne Rocciose è stata osservata per la prima volta nell’omonima catena montuosa negli Stati Uniti, ma la malattia infettiva si verifica quasi in tutto il continente.

Viene trasmessa dalle zecche, tra marzo e settembre. Diventa pericolosa per la vita se le zecche entrano in contatto con gli esseri umani per più di sei ore. Questo potrebbe essere stato il caso della coppia ormai deceduta. “Le nostre più sentite condoglianze a tutti i membri della famiglia e agli amici. Sappiamo che persona ammirevole era Douglas e come lascerà un grande vuoto nei cuori di tutti coloro che hanno avuto l’onore e il piacere di conoscerlo”, hanno postato sui social gli organizzatori della serie Racing per il 42enne.

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