Hai cercato antibiotico resistenza - news24web https://www.news24web.it/ Uno sguardo in real time dall'Italia e dal mondo Tue, 14 Nov 2023 10:17:36 +0000 it-IT hourly 1 Batteri super-resistenti ai farmaci: facciamo abbastanza? https://www.news24web.it/759132023/batteri-super-resistenti-ai-farmaci-facciamo-abbastanza/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=batteri-super-resistenti-ai-farmaci-facciamo-abbastanza https://www.news24web.it/759132023/batteri-super-resistenti-ai-farmaci-facciamo-abbastanza/#respond Fri, 01 Dec 2023 05:06:38 +0000 https://www.news24web.it/?p=75913 Il CDC di Atlanta, ovvero il Centro di controllo e di Prevenzione delle Infezioni, ha svolto una ricerca per individuare i batteri che hanno sviluppato una farmaco-resistenza presenti sul territorio statunitense. In sostanza ogni anno si verificano contagi a danno di circa 2 milioni di persone che risultano letali in almeno 23mila casi. In base […]

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Il CDC di Atlanta, ovvero il Centro di controllo e di Prevenzione delle Infezioni, ha svolto una ricerca per individuare i batteri che hanno sviluppato una farmaco-resistenza presenti sul territorio statunitense.

In sostanza ogni anno si verificano contagi a danno di circa 2 milioni di persone che risultano letali in almeno 23mila casi. In base al rapporto diffuso l’agenzia federale statunitense sottolinea come il 50% degli antibiotici prescritti dai medici ha perduto la sua efficacia oppure viene prescrito quando non è necessario.

Questi i batteri letali indicati nelle linee guida del CDC di Atlanta che presentano resistenze a più di un antibiotico: il Clostridium Difficile che causa una pericolosa forma di diarrea e che colpisce in prevalenza le persone che si sono sottoposte recentemente a cure mediche e che hanno assunto antibiotici, gli Enterobacteriaceae che si trovano soprattutto negli ospedali e che resistono anche agli antibiotici di ultima generazione  (i carbapenemi). Infine abbiamo la Neisseria gonorrhoeae, si tratta del batterio che causa la gonorrea, infezione antica ma il cui agente patogeno ha sviluppato una resistenza agli antibiotici.

Nei confronti di questi agenti patogeni la ricerca dovrà quindi indirizzarsi nei prossimi anni per la messa a punto di nuovi antibiotici. La resistenza a questi farmaci purtroppo è un fenomeno sempre più comune, che deriva dall’uso talvolta scriteriato che ne è stato fatto negli ultimi decenni. Sottoposti a dosi massicce di questi farmaci, alcuni batteri hanno cominciato a risultare non più sensibili ed hanno trasmesso questa caratteristica, determinando quindi la nascita di ceppi patogeni non più rispondenti al trattamento antibiotico.

Di fondo questa resistenza sviluppata dai batteri ai farmaci è dovuto all’uso irresponsabile che si fa degli stessi. Spesso sono i medici che, consentendo alla richiesta dei pazienti che desiderano avere un recupero più rapido anche per un banale malanno stagionale, prescrivono antibiotici di cui si potrebbe fare a meno.

Steve Solomon, direttore dell’ufficio del CDC per la resistenza agli antibiotici mette sull’avviso che la situazione potrebbe diventare drammatica: “Ogni volta che gli antibiotici vengono usati in qualsiasi ambiente i batteri si evolvono sviluppando resistenza. Questi farmaci sono preziosi e limitati, e poiù li usiamo oggi e più diminuisce la possibilità di averne di efficaci domani“.

La scoperta degli antibiotici per combattere i batteri che segna uno dei progressi più importanti raggiunti dalla medicina moderna, a causa dell’uso spesso improprio che se ne sta facendo, non soltanto negli Stati Uniti, rischia di ritorcersi contro l’uomo stesso.

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Gran Bretagna. Superbatterio potenzialmente mortale trovato nel maiale https://www.news24web.it/736792022/gran-bretagna-superbatterio-potenzialmente-mortale-trovato-nel-maiale/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=gran-bretagna-superbatterio-potenzialmente-mortale-trovato-nel-maiale https://www.news24web.it/736792022/gran-bretagna-superbatterio-potenzialmente-mortale-trovato-nel-maiale/#respond Wed, 13 Jul 2022 05:55:06 +0000 https://www.news24web.it/?p=73679 Gran Bretagna. Superbatterio potenzialmente mortale trovato nel maiale. Il Superbug è una variante del batterio enterococco che può causare infezioni del tratto urinario tra le altre malattie. L’allarme è stato lanciato dalle autorità britanniche  dopo il rilevamento di un super microbo in quantità di carne di maiale che è stato descritto come “potenzialmente fatale”. Secondo […]

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Gran Bretagna. Superbatterio potenzialmente mortale trovato nel maiale. Il Superbug è una variante del batterio enterococco che può causare infezioni del tratto urinario tra le altre malattie.

Maiale macellazioneL’allarme è stato lanciato dalle autorità britanniche  dopo il rilevamento di un super microbo in quantità di carne di maiale che è stato descritto come “potenzialmente fatale”. Secondo il Guardian, i test di laboratorio hanno mostrato che oltre il 10% della carne di maiale, in particolare i tagli di bistecca e gli imballaggi di carne macinata, erano contaminati da batteri che mostravano resistenza a un antibiotico usato per curare gravi malattie negli esseri umani. I prodotti contaminati riguardavano carne di maiale venduta con l’ etichetta ” Red Tractor” e prodotti con l’etichetta di garanzia della qualità alimentare RSPCA, nonché prodotti biologici.

Superbug è una variante del batterio enterococco che può causare infezioni del tratto urinario tra le altre malattie. Nei casi più gravi i batteri possono infettare il sangue, il cuore e il cervello. La società di garanzia della qualità degli alimenti osserva inoltre che “come organizzazione per il benessere degli animali, speriamo e ci aspetteremmo di vedere che sistemi di benessere più elevati richiederebbero un uso inferiore di antimicrobici, il che a sua volta ridurrebbe lo sviluppo del rischio di resistenza agli antimicrobici. Ciò migliorerebbe la vita degli animali da allevamento e proteggerebbe la salute umana”. Tuttavia, la direzione dei medicinali veterinari, l’agenzia governativa responsabile dell’uso degli antibiotici negli allevamenti, ha dichiarato: “Ci impegniamo a ridurre l’uso non necessario di antibiotici negli animali e resta nostra intenzione rafforzare la legislazione in questo settore”.

Da parte sua, il competente British Food Service sottolinea che cucinando accuratamente la carne, la maggior parte dei batteri dovrebbe essere distrutta o ridotta, e una corretta manipolazione da parte dei consumatori è ciò che aiuterà a ridurre il rischio di avvelenamento.

Per la loro ricerca, gli esperti hanno esaminato 103 campioni di carne di maiale, 22 con etichetta Red Tractor e 27 senza etichetta di salvaguardia, provenienti da supermercati e negozi online nella regione dello Yorkshire. Tutto proveniva da fattorie britanniche, ad eccezione dei prodotti non tutelati. La carne è stata quindi analizzata per i batteri enterococchi e i 25 campioni positivi sono stati testati per la resistenza agli antibiotici.

Dei campioni infetti, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, tutti tranne due contenevano enterococchi resistenti ad almeno un antibiotico. Dei campioni infetti, 13 erano resistenti all’antibiotico vancomicina, un antibiotico glicopeptidico triciclico purificato cromatograficamente. L’effetto battericida della vancomicina è dovuto all’inibizione della sintesi della parete cellulare dei batteri.

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Antibiotico resistenza: un fenomeno sempre più preoccupante https://www.news24web.it/664972019/antibiotico-resoistenza-un-fenomeno-sempre-piu-preoccupante/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=antibiotico-resoistenza-un-fenomeno-sempre-piu-preoccupante https://www.news24web.it/664972019/antibiotico-resoistenza-un-fenomeno-sempre-piu-preoccupante/#respond Sun, 03 Nov 2019 07:27:34 +0000 https://www.news24web.it/?p=66497 La resistenza dei batteri agli antibiotici è un fenomeno che acquista una portata sempre più globale. Esistono ceppi batterici che non rispondono più alle terapie antibiotiche che nel giro di pochi anni potrebbero mietere più vittime di quelle dovute a malattie cardiovascolari e tumori, le prime cause di mortalità al mondo. Insomma questi superbatteri rischiano […]

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Batteri ulcera del ButuliLa resistenza dei batteri agli antibiotici è un fenomeno che acquista una portata sempre più globale. Esistono ceppi batterici che non rispondono più alle terapie antibiotiche che nel giro di pochi anni potrebbero mietere più vittime di quelle dovute a malattie cardiovascolari e tumori, le prime cause di mortalità al mondo. Insomma questi superbatteri rischiano di diventare una vera e propria minaccia globale per l’umanità. Ad esserne coinvinto è l’economista britannico Jim O’Neill secondo cui le infezioni causate dai batteri resistenti agli antibiotici causano attualmente 700mila decessi all’anno e se non verranno applicate misure adeguate entro il 2050 moriranno 10 milioni di persone in tutto il mondo. In particolare l’economista in questo rapporto svolto per il governo britannico, ritiene che i batteri maggiormente responsabili di probabili epidemie potrebbero essere l’Escherichia Coli e la tubercolosi, mentre tra i Paesi più a rischio troviamo Nigeria,Turchia, Indonesia e Messico.

In passato già l’OMS ha sottolineato l’importanza di usare gli antibiotici solo laddove è necessario per evitare che i batteri sviluppino delle resistenze e che quindi siano più sensibili all’uso stesso di questi farmaci.

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Pseudomonas aeruginosa: quali sono i rischi per la salute? https://www.news24web.it/571932019/pseudomonas-aeruginosa-quali-rischi-la-salute/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=pseudomonas-aeruginosa-quali-rischi-la-salute https://www.news24web.it/571932019/pseudomonas-aeruginosa-quali-rischi-la-salute/#respond Wed, 18 Sep 2019 05:04:55 +0000 https://www.news24web.it/?p=57193 Si tratta di un batterio gram-negativo molto pericoloso per la salute umana, che è presente soprattutto negli ospedali, di cui è responsabile di oltre la metà delle infezioni che si verificano. Viene definito un agente patogeno opportunista, in quanto colpisce soprattutto le persone già debilitate o con un sistema immunitario compromesso. In questi casi può […]

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Batteri ulcera del ButuliSi tratta di un batterio gram-negativo molto pericoloso per la salute umana, che è presente soprattutto negli ospedali, di cui è responsabile di oltre la metà delle infezioni che si verificano. Viene definito un agente patogeno opportunista, in quanto colpisce soprattutto le persone già debilitate o con un sistema immunitario compromesso. In questi casi può portare a complicazioni importanti quali uretrite, cistite, polmonite, broncopolmonite, otiti e problemi agli occhi. Nei casi più gravi può svilupparsi setticemia o meningite. Inoltre possono verificarsi problemi gastrointestinali e anche a carico delle ossa. Il batterio per sopravvivere all’esterno ha bisogno di ossigeno, per cui si trova molto bene negli ambienti umidi. Le infezioni ospedaliere determinate ad questo batterio risultano  antibiotico-resistenti, in quanto sono in grado di inibire gli effetti di penicilline e delle cefalosporine. Generalmente si utilizzano tobramicina o la gentamicina, in caso di resistenza a questi antibiotici può utilizzarsi invece l’amikacina. In particolare le cure antibiotiche prevedono l’impiego di colistina, cefepime e ciprofloxacina. Nel nostro paese viene utilizzato anche la piperacillina in combinazione al tazobactam.

In ogni caso gli antibiotici devono essere scelti con grande attenzione e responsabilità da parte dei medici,  considerando che il batterio della paseudomonas aeruginosa risulta già insensibile a molti di questi farmaci.

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Sifilide: il ritorno di una malattia che sembrava scomparsa https://www.news24web.it/574092019/sifilide-ritorno-malattia-sembrava-scomparsa/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=sifilide-ritorno-malattia-sembrava-scomparsa https://www.news24web.it/574092019/sifilide-ritorno-malattia-sembrava-scomparsa/#respond Tue, 23 Jul 2019 05:12:53 +0000 https://www.news24web.it/?p=57409 Secondo recenti statistiche le malattie a trasmissione sessuale risultano in forte aumento nel nostro Pease. Una tra queste, assieme alla gonorrea e all’Aids, è la sifilide, una malattia infettiva causata dal batterio Treponema pallidum. Nello specifico si tratta di una patologia a trasmissione sessuale che può riguardare, oltre che la zona genitale, anche le labbra, […]

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Malattie a trasmissione sessualeSecondo recenti statistiche le malattie a trasmissione sessuale risultano in forte aumento nel nostro Pease. Una tra queste, assieme alla gonorrea e all’Aids, è la sifilide, una malattia infettiva causata dal batterio Treponema pallidum. Nello specifico si tratta di una patologia a trasmissione sessuale che può riguardare, oltre che la zona genitale, anche le labbra, la bocca e l’ano sia degli uomini che delle donne. La sifilide si trasmette esclusivamente con il contatto diretto con la persona che ne è affetta, in particolare con rapporti vaginali, orali e anali.

Sifilide: sintomi e stadi della malattia

La sifilide si caratterizza per una sintomatologia complessa che si manifesta in vari stadi. Inizialmente il primo sintomo riguardante la manifestazione della sifilide primaria, è rappresentato da una ferita indolore (sifiloma) che può colpire pene, vagina, ano, retto, o bocca. Questa ferita di solito si manifesta entro 2-6 settimane dall’esposizione e tende a regredire poche settimane dopo. Circa 2 o 6 mesi dopo la guarigione della ferita, può comparire un’eruzione cutanea che va ad interessare tutto il corpo, inclusi i palmi delle mani e le piante dei piedi. Si tratta della sifilide secondaria. Altri sintomi si manifestano con febbricola o affaticamento, perdita di peso, dei capelli, ingrandimento dei linfonodi, perdita dell’appetito.

La sifilide latente che può durare fino a due anni, indica che pur se si rimane contagiosi, non si manifestano sintomi evidenti.

La sifilide terziaria invece può manifestarsi anche in un arco di tempo che va dai 10 ai 30 anni, i cui esiti possono risultare fatali. Può colpire cervello, occhi, nervi, fegato, ossa, articolazioni, cuore e vasi sanguigni. Ricordiamo che è vero che i sintomi della sifilide tendono a passare da soli, ma ciò non implica che si è guariti in quanto il batterio tende a rimanere nell’organismo. Inoltre le ulcerazioni determinate dalla sifilide rendono anche più facile la trasmissione del virus dell’Hiv.

In caso di gravidanza la sifilide puo essere trasmessa dalla madre al bambino causando una sifilide congenita. I bambini con sifilide congenita possono sviluppare cecità e altre patogie agli organi che possono portare anche alla morte.

Sifilide: come si diagnostica

La sifilide si diagnostica con un esame del sangue oppure utilizzando al microscopio materiali prelevati da una escoriazione o da una ferita del paziente. Per evidenziare la sua presenza nel sangue si ricorre a un test sierologico. In questo caso si basa quindi sulla presenza dgli anticorpi nel sangue.

La cura della sifilide prevede l’impiego di antibiotici, in particolare della penicillina. In ogni caso il dosaggio e la lunghezza del trattamento dipendono dallo stadio della malattia e anche dalle sue manifestazioni cliniche, pertanto va sempre tenuto conto dell’evoluzione della malattia nel singolo paziente. Fino alla completa guarigione delle ferite la persona infetta deve astenersi da qualsiasi attività sessuale con nuovi partner. Inoltre una pregressa infezione non immunizza il soggetto nel caso in cui venga esposto a un possibile nuovo contagio.

Anche per quanto riguarda la sifilide, come per le altre malatrie infettive, rimane fondamentale la prevenzione. I preservativi sono importanti per impedire il rischio di contrarre malatie sessualmente trasmesse. Tuttavia nel caso della sifilide una percentuale di rischio rimane perché il profilattico non può impedire il contatto con altre parti del corpo, in cui ad esempio è presente una ulcerazione causata dalla sifilide. In genere i pazienti che si sono curati per la sifilide vengono anche invitati a fare i test per l’hiv, in quanto l’aver contratto la sifilide, aumenta il rischio di contrarre altre malattie a trasmissione sessuale.

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